Passeggiando in piazza della Repubblica, proprio al civico 25 dove oggi si trova il Palafuksas, pochi immaginano che sotto i loro piedi si nasconda un affascinante mondo sotterraneo. Durante gli scavi del 2002, infatti, è emerso un complesso di ghiacciaie ottocentesche, costruite probabilmente dopo la demolizione delle antiche mura cittadine.
Si tratta di un insieme suggestivo: due edifici rettangolari, collegati da un corridoio anulare, e due ampi vani circolari. In questi ultimi, la neve veniva fatta cadere dall’alto attraverso apposite aperture e compressa per formare ghiaccio. Il pavimento, leggermente inclinato verso il centro, era studiato per far defluire l’acqua dello scioglimento, un ingegnoso sistema che racconta la sapienza costruttiva dell’epoca. Alcuni ambienti erano invece dedicati alle attività di lavorazione e conservazione del ghiaccio, indispensabile non solo per il commercio ma anche per mantenere freschi gli alimenti durante i mesi più caldi.
La storia del luogo non finisce qui: negli anni Cinquanta, sopra queste strutture fu costruito un edificio destinato al mercato dell’abbigliamento, poi demolito nel 1998 per lasciare spazio al Palafuksas. Ancora oggi, però, una parte di quelle antiche ghiacciaie rimane visibile, silenziosa testimone di un tempo in cui la neve e il ghiaccio erano risorse preziose per la vita quotidiana della città.
Ghiacciaie Piazza Emanuele Filiberto